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#salutementale

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A volte decidere se mangiare pasta o riso può sembrare più difficile che scegliere il destino dell’umanità.
E no, non è pigrizia: è il cervello che si inceppa.

Nel mio nuovo articolo parlo di paralisi da decisione, quel momento in cui resti bloccato tra mille strade, come Alice davanti a un cartello che dice tutto e niente.
Un articolo pensato per adolescenti, neurodivergenti, o chiunque si sia mai perso davanti a uno scaffale di yogurt.

Se vuoi, leggi l'articolo completo al link nei commenti.
🌹

#neurodivergenza
#paralisidadecisione
#cervello
#autismo
#adhd
#salutementale
#michiyospace
#mentalhealth

Mi pare che il vero tema da affrontare dopo il video delirante di #Trump non sia il suo piano per #Gaza ma la sua #salutementale

Intendiamoci: sono decisamente convinto che fino dove possibile noi europei non dovremmo impicciarci della politica #USA ed anzi mi pare questa una magnifica occasione per liberarci della sua influenza. #donaldtrump è una calamità che gli usa stessi si sono scelti

In che modo giudicare chi però, in casa nostra, viene a darci lezioni di democrazia?

Un’ex soldatessa dell’esercito giapponese, Mimi, ha un lavoro singolare: condurre i pazienti presso gli ospedali psichiatrici che li prenderanno in cura. Ha quindi a che fare spesso con persone schizofreniche, considerate anormali dai più, ma che lei invece ritiene straordinari per quella loro rara intelligenza intuitiva che aspetta solo di essere compresa.
È così che Mimi incontra Masaya, un quattordicenne reduce da un’esperienza di premorte, sempre più distante dai genitori che rivorrebbero il bambino modello che era un tempo, con il quale riuscirà a instaurare un legame importante e foriero di una lucidissima visione del mondo. Grazie alla sua innata ed eccezionale capacità di ascolto, che le fa sentire i corpi parlare e comunicare le proprie emozioni, Mimi riuscirà a interpretare le strane parole di Masaya, che le svelano un mondo fatto di suono, sibili e boati.

Mosaico si presenta come un romanzo sugli esordi di Internet, sui modi in cui sarebbe diventato così pervasivo da cambiare il mondo in cui ci informiamo e rimaniamo in contatto ə unə con ə altrə. Taguchi in questo senso è stata una pioniera: scrive di web dalla metà degli anni Novanta del secolo scorso e in questo romanzo, uscito in Giappone nel 2001, si percepisce alla perfezione che fosse ben consapevole dell’impatto che avrebbe avuto Internet sulle nostre vite.

Il problema per me è che, nonostante le sue felici intuizioni, durante la lettura mi sono annoiata tantissimo. Innanzi tutto, per l’enorme mole di spiegoni; poi perché gran parte di questi spiegoni riguardano fenomeni parascientifici e parapsicologici, che Taguchi ha usato per costruire la sua storia in modo da rendere più intellegibile qualcosa che ancora era molto fumoso nella testa delle persone, ma calcando troppo la mano – tanto che alla fine si parla più di esperienza extracorporee che di mailing list.

La mia noia probabilmente è da imputare al fatto che Mosaico è invecchiato male. Non perché non avesse colto la questione dei rapporti umani sfilacciati, dell’isolamento e della difficoltà di gestire enormi moli di informazioni, ma nel 2024 vedere questi temi intrecciati con la parapsicologia dà l’impressione di poca serietà. Il che non era proprio l’intenzione di Taguchi, ma la sproporzione di pagine dedicate all’argomento non aiuta.

Non mi sento di bocciarlo, ma è bene approcciarsi a Mosaico con la consapevolezza che è la testimonianza di una fase di Internet che ormai fa parte della storia: potrebbe essere una lettura molto interessante se vi appassiona l’evoluzione della rete e vi interessa un punto di vista romanzato del 2001.

https://lasiepedimore.com/2024/08/22/mosaico-di-randy-taguchi/

Checkpoint. Anno difficile per alcunə e l'apice del dolore per moltissimə. Creiamo un'alternativa con la cura della #salutementale.

Come stai?
Cosa hai capito di te?
Che ti porti dietro?
Errori?
Progressi?
Come migliorare la comunicazione?
Rapporto con il controllo?
Bisogni reali?
Timori? Da dove arrivano?
Come senti le dinamiche di collettivismo?
Boundaries? Come li hai costruiti?
Cosa imparare?

No stigma, ti mandiamo tanta forza. Buon anno di #lotta e #riposo radicali.

🖼️ @womanistan

Checkpoint. Anno difficile per alcunə e l'apice del dolore per moltissimə. Creiamo un'alternativa con la cura della #salutementale.

Come stai?
Cosa hai capito di te?
Che ti porti dietro?
Errori?
Progressi?
Come migliorare la comunicazione?
Rapporto con il controllo?
Bisogni reali?
Timori? Da dove arrivano?
Come senti le dinamiche di collettivismo?
Boundaries? Come li hai costruiti?
Cosa imparare?

No stigma, ti mandiamo tanta forza. Buon anno di #lotta e #riposo radicali.

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